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Derivati Provincia Pisa - Il Consiglio di Stato da' torto alle banche

 


 

Derivati Provincia Pisa - Il Consiglio di Stato dà torto alle banche

 

 

Gli avvocati di Axiis legal network, membri del collegio difensivo della Provincia di Pisa nel giudizio pendente dinanzi alla High of court di Londra per la nota vicenda dei contratti derivati sottoscritti dall'Amministrazione, danno notizia dell'importante e senza precedenti sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi di Depfa Bank e Dexia Crediop contro la sentenza del Tar della Toscana circa l'estinzione anticipata dei mutui sui derivati finanziari sottoscritti dalla Provincia di Pisa per complessivi 100 milioni di euro per ristrutturare il debito dell'ente locale.

La sentenza non definitiva, nr. 05032/2011, accogliendo gli appelli proposti dagli amministrativisti incaricati dalla Provincia, assume particolare valenza per gli enti locali italiani coinvolti nel contenzioso avente ad oggetto contratti swaps poiché statuisce, in caso di vizi del procedimento amministrativi di aggiudicazione e sussistenza di un interesse pubblico rilevante, la possibilità di pervenire all'annullamento dell'aggiudicazione con conseguente caducazione del contratto stipulato a valle tra Ente ed aggiudicatario. Nel caso di specie, la reclamata sussistenza di cd. costi occulti/commissioni implicite sussistenti nell'operazione che non erano stati oggetto di disclosure da parte delle banche, ove ne sarà confermata la sussistenza e la natura all'esito di una prossima consulenza tecnica disposta dal giudice amministrativo, sono state reputate idonee ad escludere o ledere la convenienza economica che l'art. 41 della Legge Finanziaria per il 2002 poneva come requisito inderogabile di operazioni di ristrutturazioni di indebitamento eseguita tramite l'emissione di prestiti obbligazionari corredati da contratti di Swap.

Axiis legal network, da sempre a fianco degli Enti locali italiani, ribadisce la disponibilità dei propri legali per ogni consulenza ed assistenza necessaria per dare giustizia a tutti quegli enti locali rimasti vittime dell'asimmetria informativa in tema di derivati e swap.

 

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articolo tratto da La Nazione - Pisa

Pisa, 7 settembre 2011 - Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi di Depfa Bank e Dexia Crediop contro la sentenza del Tar della Toscana circa l'estinzione anticipata dei mutui sui derivati finanziari acquistati dalla Provincia di Pisa per complessivi 100 milioni di euro per ristrutturare il debito dell'ente locale.

Secondo la sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato, spiega una nota della Provincia, si e' ''chiarito che sono pienamente legittimi sia il potere di annullamento esercitato, sia l'esercizio che ne ha fatto la Provincia di Pisa, anche dopo il provvedimento di aggiudicazione definitiva'' ma ha anche ''ribadito che e' competente in caso di contestazioni il giudice amministrativo italiano e solo questo tipo di giudice: cala dunque il sipario sul processo inglese promosso da Dexia e Depfa, con il duplice rigetto dei motivi di ricorso delle banche e la scomparsa della clausola contrattuale sulla giurisdizione dell'Alta Corte Commerciale di Londra che i giudici di Palazzo Spada definiscono 'irrilevante'''.

 

Il Consiglio di Stato si e' anche pronunciato, aggiunge la Provincia, sui ''costi impliciti relativi allo swap stipulato non evidenziati nelle fasi precedenti all'annullamento riconoscendo la fondatezza della contestazione dell'ente disponendo un'apposita consulenza tecnica d'ufficio per definire la quantificazione dei costi''. Il presidente della provincia, Andrea Pieroni, si dice ''moltosoddisfatto della sentenza'' che definisce di ''valore storico per i principi di diritto che afferma, oltre che per la portata del suo contenuto, estremamente favorevole alla nostra amministrazione: per le banche e' un forte monito, dal quale speriamo traggano insegnamento''.