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Axiis vince sugli IRS del Comune di Cattolica avanti alle Sezioni Unite

La sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 8770/2020 ha posto la parola fine sul contenzioso avente ad oggetto i contratti derivati siglati dal Comune di Cattolica (assistito nel giudizio di legittimità dagli avv.ti di Axiis Giovanni Cedrini, Luca Zamagni ee Matteo Acciari, unitamente al Prof. Avv. Daniele Maffeis, dell'omonimo Studio Legale) rigettando il ricorso proposto dalla Banca e confermando, così, la sentenza della Corte di Appello di Bologna n. 734/2014 che dichiarò la nullità dei contratti IRS stipulati dall’Ente con la Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. in data 15.05.2003, 1.12.2003 e 22.10.2004.

Per effetto di tali pronunce, il Comune ottiene la restituzione dei pagamenti eseguiti pari ad € 1.031.393 e nulla deve riconoscere alla Banca a titolo di differenziali corrisposti e maturati.

L’Ente avviò nel lontano 2010 un’azione contro la Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. al fine di ottenere la declaratoria di invalidità dei predetti contratti che, come scoprirono purtroppo le amministrazioni succedutesi a quella in carica alla data di stipula, avevano effetti economici disastrosi per l’equilibrio finanziario del Comune, senza che tali effetti deteriori fossero stati oggetto di specifica informativa ed altresì senza l’adozione delle formalità correlate alla contrazione del debito da parte degli Enti locali.

 

Ed proprio sul tema del debito degli Enti locali, quanto mai attuale, che impatta la storica sentenza delle Sezioni Unite, consolidando un’interpretazione della normativa di settore che, accogliendo le tesi difensive del Comune, sancisce la qualificazione dei premi di liquidità erogati dalle banche ai clienti all’atto delle stipula dei derivati come dei veri e propri finanziamenti che dovevano essere deliberati dagli organi consigliari.

Più in generale, la sentenza delle Sezioni Unite si presenta come prossimo punto di riferimento e stella polare per l’intero contenzioso in materia di derivati tra intermediari finanziari e clienti italiani, affrontando e sciogliendo nodi interpretativi di centrale importanza nel panorama contenzioso generale quali, a titolo esemplificativo: la definizione della causa delle operazioni di interest rate swap quale creazione e negoziazione di un rischio finanziario, l’essenzialità della condivisione del mark to market  e gli scenari di probabilità del contratto alla data di stipula della transazione, la necessaria trasparenza informativa sui costi, anche  laddove c.d. impliciti, perché per natura embedded nel valore iniziale di negoziazione.

 

 

Today the Italian Court of Cassation, through the Decision no. 8770/2020, edited by its joint Sections, has putted to an end the litigation started in 2010 by The Comune di Cattolica against Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. on the matter of interest rate swaps executed by the parties in 2003 and 2004, and confirmed the swaps are null and void. Comune di Cattolica -which was assisted before the Supreme Court by the attorneys Luca Zamagni, Giovanni Cedrini and Matteo Acciari of Axiis, and by Professor Daniele Maffeis of Studio Legale Maffeis- sees therefore confirmed by the Decision its right to receive the restitution of the cash flows paid under the swaps for an amount of € 1,031,393.00, as well as the right to do not pay its counterparty any other sum accrued so far under the contracts .

On the merits of the case, the Court of Cassation has confirmed that swaps transactions – especially where featured by an upfront payment at the starting date – shall be approved by the city entity’s council to be valid (as they involves public debts). Furthermore, the Court accepted the essence of a swap transaction is the trade of a financial risk and affirmed that the transaction's mark to market at the initial date, the degree of probabilities of earning or losing money foreseeable in that moment, and the costs related to the trade (also where embedded into the contract's financial terms), shall  be all disclosed to the investor, under penalty of nullity of the transaction itself.